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Quanto è costato Damien Comolli alla Juventus
L’esperienza di Damien Comolli alla Juventus è durata appena un anno. Il 4 giugno del 2025 veniva presentato dopo un lungo pressing per strapparlo al Tolosa. Scelto dalla proprietà bianconera, guidata da John Elkann, per dare un nuovo impulso alla società juventina e mettere un punto alla vecchia gestione legata a Cristiano Giuntoli. Ma l’avventura del dirigente francese si è chiusa nella giornata di ieri, 12 giugno 2026 con la separazione ufficiale con il club bianconero.
Dal punto di vista economico, si può dire senza mezzi termini, è stato un grande affare per Comolli, meno per la Juventus. Sotto la sua gestione – poi parlerò del lato economico vero e proprio -, la squadra bianconera ha mancato la qualificazione in Champions League, è uscita anzitempo dalla Coppa Italia, ha cambiato guida tecnica a stagione in corso e non ha regalato nessun grande colpo di mercato. Si può evidenziare, forse, l’intuizione Jeremie Boga, arrivato in prestito gratuito (con diritto di riscatto ad una cifra inferiore ai 5 milioni di euro) a gennaio. Ma nello stesso mercato di riparazione non è riuscito ad accontentare Spalletti che chiedeva a gran voce un centravanti con caratteristiche diverse rispetto a David e Openda.
Proprio Jonathan David è stato uno dei colpi di mercato più discussi della stagione. Arrivato a costo zero dal Lille, l’attaccante canadese non è riuscito a incidere nel campionato italiano. Intanto la Juventus per lui ha dovuto pagare circa 12 milioni di euro di commissioni agli agenti e garantirgli un ingaggio da 11 milioni di euro lordi (circa 6 milioni di euro netti).
La cifra spesa dalla Juventus per Comolli
Adesso però andiamo a sodo. Quanto è costato il dirigente francese al club bianconero? Per una sola stagione da amministratore delegato della Juventus, Damien Comolli si è messo in tasca oltre 8 milioni di euro lordi. L’ex dirigente del Tolosa ha firmato un contratto da 3 milioni di euro netti (che sono circa 6,5 milioni di euro lordi) a stagione, con un premio alla firma di quasi un milione di euro. A queste cifre bisogna aggiungere la buonuscita versata che la Juventus dovrà versare a Comolli per la risoluzione contrattuale da circa 850mila euro.
- Stipendio annuo: 3 milioni di euro (6,5 milioni di euro lordi)
- Premio alla firma: 950mial euro
- Buonuscita: 850mila euro