Il giro di soldi tra premi e sponsor nel Mondiale di calcio 2026
Analisi casi concreti

SPECIALE MONDIALE 2026 | Guadagni FIFA, premi economici, ingaggi dei ct e sponsor

  • 10 Giugno, 2026
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Si avvicina a grandi passi l’inizio del Mondiale 2026 che non vedrà, ahimè, tra i partecipanti la nostra Italia, eliminata nella finale playoff dalla Bosnia. La competizione mondiale partirà ufficialmente l’11 giugno con la gara inaugurale tra Messico e Sudafrica e si chiuderà il 19 luglio con la finalissima.

L’obiettivo di questo articolo è approfondire il tema Mondiale da un punto di vista extra calcistico, toccando la parte più legata all’economia della competizione FIFA. Dagli stadi ai premi passando per gli sponsor tecnici delle 48 nazionali partecipanti e quelli che pagano di più. Verrà toccato anche il tema degli ingaggi dei commissari tecnici, il caro biglietti e quanto incasserà la FIFA solamente dagli sponsor.

Sei pronto? Allora partiamo con questa guida al Mondiale 2026.

👕 Gli sponsor tecnici delle 48 nazionali al Mondiale 2026

Dominio totale dei tre top brand sportivi al Mondo: adidas, Nike e Puma. Queste tre aziende, insieme, vestiranno il 77% delle nazionali presenti in America da metà giugno a metà luglio, ovvero 37 squadre su 48 partecipanti.

È adidas a guidare il gruppo con 14 nazionali, seguono Nike e Puma rispettivamente con 12 e 11 nazionali. C’è solamente un altro brand che vestirà più di una nazionale: si tratta del marchio spagnolo Kelme, sponsor tecnico di due squadre al Mondiale.

Ci sarà il ritorno di brand storici come Umbro e Reebok, così come non può mancare il made in Italy con l’azienda d’abbigliamento torinese Kappa. Si affacciano al Mondiale anche i tedeschi di Jako, mentre gli altri brand sono sconosciuti (almeno personalmente): 7Saber, Majid, Saeta, Capelli Sport e Marathon Sports.

Elenco sponsor tecnici

  • adidas: Algeria, Arabia Saudita, Argentina, Belgio, Colombia, Curacao, Germania, Giappone, Messico, Qatar, Scozia, Spagna, Sudafrica e Svezia.
  • Nike: Australia, Brasile, Canada, Corea del Sud, Croazia, Francia, Inghilterra, Norvegia, Olanda, Stati Uniti, Turchia e Uruguay.
  • Puma: Austria, Costa d’Avorio, Egitto, Ghana, Marocco, Nuova Zelanda, Paraguay, Portogallo, Repubblica Ceca, Senegal e Svizzera.
  • Kelme: Bosnia e Giordania
  • 7Saber: Uzbekistan
  • Capelli Sport: Capo Verde
  • Jako: Iraq
  • Kappa: Tunisia
  • Majid: Iran
  • Marathon Sports: Ecuador
  • Reebok: Panama
  • Saeta: Haiti
  • Umbro: Repubblica Democratica del Congo

Delle 48 nazionali e dei 13 sponsor tecnici presenti in America, Germania con adidas, Stati Uniti con Nike, Uzbekistan con 7Saber, Tunisia con Majid, Ecuador con Marathon Sports sono le cinque nazionali che vestiranno un brand del proprio Paese. Ma dove hanno sede invece gli altri sponsor?

Kalma come già accennato poco sopra è un brand spagnolo, Jako e Puma sono tedesche mentre Capelli Sport e Reebok sono statunitensi. Kappa è italiana, Saeta è un’azienda di abbigliamento colombiana infine Umbro è inglese.

Possiamo dedurre quindi, inoltre, che Germania e Stati Uniti – inteso come Paesi e non come squadre – si presentano al Mondiale con ben tre brand di abbigliamento a testa.

Le Nazionali che incassano più soldi dagli sponsor tecnici

Al Mondiale 2026 sarà il Brasile la nazionale con un contratto economicamente più alto con il proprio sponsor tecnico. A fine 2024 infatti la federazione verdeoro ha strappato un accordo con Nike fino al 2038 da circa 1 miliardo e 100 milioni di euro totali. Seguono Francia e Germania, rispettivamente con Nike e adidas, con un guadagno annuo di 50 milioni di euro circa. Infine troviamo Inghilterra (Nike) con 37 milioni e Spagna (adidas) con 20 milioni di euro.

L’Italia, che non prenderà parte al Mondiale, ha un contratto con adidas da 35 milioni l’anno più bonus.

  • Brasile (Nike): 95 milioni di euro l’anno
  • Francia (Nike): 50,5 milioni di euro l’anno
  • Germania (adidas): 50 milioni di euro l’anno
  • Inghilterra (Nike): 37 milioni di euro l’anno
  • Spagna (adidas): 20 milioni di euro l’anno

Queste cifre sono quelle note. Per esempio l’Argentina nel 2024 ha rinnovato il proprio accordo con adidas fino al 2038 ma non si conoscono le cifre del contratto, ma probabilmente saranno almeno sullo stesso livello di Francia e Germania.

Dal 2027 la Germania supererà il Brasile come guadagno netto annuo da sponsor tecnico. I tedeschi infatti hanno già firmato un accordo per il passaggio da adidas e Nike per 100 milioni di euro l’anno.

🏟️ Gli stadi che ospiteranno il Mondiale 2026

Sono sedici gli stadi selezionati come sede delle partite della Coppa del Mondo: due in Canada, tre in Messico e i restanti undici negli Stati Uniti.

  • BC Place (Vancouver, Canada) – Stadio da 54500 posti
  • BMO Field (Toronto, Canada) – Stadio da 30000 posti (espandibili fino a 45500)
  • Estadio Azteca (Città del Messico, Messico) – Stadio da 87500 posti
  • Estadio BBVA Bancomer (Monterrey, Messico) – Stadio da 53500 posti
  • Estadio Akron (Guadalajara, Messico) – Stadio da 46000 posti (espandibili fino a 48000)
  • SoFi Stadium (Los Angeles, Stati Uniti) – Stadio da 70000 posti (espandibili fino a 100000)
  • MetLife Stadium (New York, Stati Uniti) – Stadio da 82500 posti (espandibili fino a 87000)
  • Arrowhead Stadium (Kansas City, Stati Uniti) – Stadio da 76500 posti
  • Mercedes-Benz Stadium (Atlanta, Stati Uniti) – Stadio da 71000 posti (espandibili fino a 83000)
  • Lincoln Financial Field (Filadelfia, Stati Uniti) – Stadio da 69000 posti
  • Lumen Field (Seattle, Stati Uniti) – Stadio da 69000 posti (estendibili fino a 72000)
  • AT&T Stadium (Dallas, Stati Uniti) – Stadio da 80000 posti (estendibili fino a 100000)
  • Gillette Stadium (Boston, Stati Uniti) – Stadio da 65800 posti (estendibili fino a 70000)
  • Hard Rock Stadium (Miami, Stati Uniti) – Stadio da 64700 posti (estendibili fino a 67500)
  • NRG Stadium (Houston, Stati Uniti) – Stadio da 71700 posti (estendibili fino a 72200)
  • Levi’s Stadium (San Francisco, Stati Uniti) – Stadio da 68500 posti (estendibili fino a 75000)

💰 Le cifre attorno al Mondiale 2026: guadagno dagli sponsor e premi FIFA

La competizione mondiale in programma quest’estate diventerà con ogni probabilità quella che porterà il maggior guadagno nella storia alla FIFA. Si stima un incasso intorno ai 3 miliardi di dollari solamente grazie agli sponsor. Una cifra in aumento di quasi un miliardo di dollari rispetto a Qatar 2022, che si è fermato a 1,8 miliardi di dollari di guadagno dai vari sponsor.

Un aumento del 55% rispetto alla scorsa edizione – come riportato da Milano Finanza – dovuto anche alla nuova formula che prevede 40 partite in più grazie all’aumento delle nazionali partecipanti.

Secondo le stime degli analisti, diventare sponsor del Mondiale 2026 costa dai 35 ai 200 milioni di dollari, a seconda del livello di partnership con la FIFA. La federazione ha suddiviso le sponsorizzazioni in tre livelli:

  • Partner (fascia 1)
  • Sponsor (fascia 2)
  • Supporter (fascia 3)

Infine c’è una quarta fascia dedicata agli sponsor locali. La FIFA ha avviato il programma Host City Supporters, permettendo agli organizzatori delle sedici città coinvolte nel Mondiale di acquisire sponsor locali per coprire i costi dell’evento, fino ad un massimo di dieci aziende, a patto che non siano di settori concorrenti rispetto agli sponsor principali della Coppa del Mondo.

Gli sponsor principali della FIFA per il Mondiale

Tra i partner (fascia 1) e gli sponsor (fascia 2) ci sono 16 brand al fianco della FIFA per la Coppa del Mondo di questa estate.

Per la prima fascia ci sono adidas (che fornisce il pallone ufficiale della competizione), Coca Cola, Hyundai-Kia, Visa, Qatar Airways, Lenovo, Aramco e ADI Predictstreet.

Tra gli altri otto brand, in seconda fascia, a sostegno della federazione troviamo McDonald’s, Verizon, Hisense, Bank of America, Unilever (Dove), Frito-Lay (Lay’s), Mengniu Dairy e Anheuser-Busch.

Le quattro partnership in terza fascia sono invece Valvoline, Doordash, Globant e Betano. Inoltre tra gli accordi locali spiccano quelli con PIF (il fondo saudita) e Airbnb, rispettivamente partner ufficiale per Nord America e Asia e sponsor per prenotare alloggi per i tifosi americani.

  1. Partner: adidas, ADI Predictstreet, Aramco, CocaCola, Hyundai-Kia, Lenovo, Qatar Airways, Visa
  2. Sponsor: Anheuser-Busch, Bank of America, Frito-Lay, Hisense, McDonald’s, Mengniu Dairy, Unilever, Verizon
  3. Supporter: Betano, Doordash, Globant, Valvoline

I Premi FIFA per le nazionali della Coppa del Mondo

La FIFA metterà a disposizione 727 milioni di dollari per il Mondiale. Un contributo record, di circa 655 milioni di dollari come montepremi per le 48 nazionali partecipanti.

Tutte le 48 nazionali partecipanti riceveranno 1,5 milioni di euro dalla FIFA per i costi di preparazione alla competizione. Il resto del montepremi è legato ai risultati sportivi, così suddivisi:

  • Le nazionali eliminate nella fase a gironi: 9 milioni di dollari a testa
  • Le nazionali eliminate ai sedicesimi di finale: 11 milioni di dollari a testa
  • Le nazionali eliminate agli ottavi di finale: 15 milioni di dollari a testa
  • Le nazionali eliminate ai quarti di finale: 19 milioni di dollari a testa
  • La nazionale perdente nella finalina per il 3°/4° posto: 27 milioni di dollari
  • La nazionale vincente nella finalina per il 3°/4° posto: 29 milioni di dollari
  • La nazionale che perderà la finalissima: 33 milioni di dollari
  • La nazionale che vincerà la Coppa del Mondo: 50 milioni di dollari

🫰🏼 Gli ingaggi del commissari tecnici delle 48 nazionali

Carlo Ancelotti è il commissario tecnico più pagato presente al Mondiale 2026: il mister italiano incassa 10 milioni di euro l’anno dalla federazione brasiliana. Il podio è completato da Julian Nagelsmann e Thomas Tuchel, rispettivamente CT di Germania e Inghilterra, con ingaggi da 7 e 6 milioni di euro.

Il commissario tecnico Campione del Mondo in carica con l’Argentina, ossia Lionel Scaloni, si deve accontentare di un ingaggio da 4 milioni di euro l’anno.

Invece Dick Advocaat è il meno pagato, con un ingaggio di appena 100mila euro l’anno da commissario tecnico del Curacao. Non sono noti invece i dettagli contrattuali di Amir Ghalenoei e Bubista, rispettivamente CT di Iran e Capo Verde.

  1. Carlo Ancelotti (Brasile): 10 milioni di euro
  2. Julian Nagelsmann (Germania): 7 milioni di euro
  3. Thomas Tuchel (Inghilterra): 6 milioni di euro
  4. Mauricio Pochettino (Stati Uniti): 5 milioni di euro
  5. Didier Deschamps (Francia): 4 milioni di euro
  6. Lionel Scaloni (Argentina): 4 milioni di euro
  7. Roberto Martinez (Portogallo): 4 milioni di euro
  8. Giorgos Donis (Arabia Saudita): 3,3 milioni di euro
  9. Javier Aguirre (Messico): 3 milioni di euro
  10. Ronald Koeman (Olanda): 3 milioni di euro
  11. Gustavo Alfaro (Paraguay): 2,5 milioni di euro
  12. Marcelo Bielsa (Uruguay): 2,5 milioni di euro
  13. Nestor Lorenzo (Colombia): 2,4 milioni di euro
  14. Vincenzo Montella (Turchia): 2,2 milioni di euro
  15. Julen Lopetegui (Qatar): 2 milioni di euro
  16. Sebastian Beccacece (Ecuador): 2 milioni di euro
  17. Rudi Garcia (Belgio): 2 milioni di euro
  18. Luis de la Fuente (Spagna): 2 milioni di euro
  19. Fabio Cannavaro (Uzbekistan): 2 milioni di euro
  20. Zlatko Dalic (Croazia): 2 milioni di euro
  21. Murat Yakin (Svizzera): 1,6 milioni di euro
  22. Vladimir Petkovic (Algeria): 1,6 milioni di euro
  23. Jesse Marsch (Canada): 1,5 milioni di euro
  24. Hong Myung-bo (Corea del Sud): 1,4 milioni di euro
  25. Ralf Rangnick (Austria): 1,3 milioni di euro
  26. Carlos Queiroz (Ghana): 1,2 milioni di euro
  27. Hajime Moriyasu (Giappone): 1 milione di euro
  28. Graham Arnold (Iraq): 1 milione di euro
  29. Hugo Broos (Sudafrica): 900mila euro
  30. Emerse Faè (Costa d’Avorio): 900mila euro
  31. Stale Solbakken (Norvegia): 900mila euro
  32. Thomas Christiansen (Panama): 850mila euro
  33. Tony Popovic (Australia): 800mila euro
  34. Jamal Sellami (Giordania): 800mila euro
  35. Mohamed Ouahbi (Marocco): 600mila euro
  36. Graham Potter (Svezia): 600mila euro
  37. Sebastien Desabre (Repubblica Democratica del Congo): 600mila euro
  38. Steve Clarke (Scozia): 550mila euro
  39. Sergej Barbarez (Bosnia ed Erzegovina): 400mila euro
  40. Hossam Hassan (Egitto): 400mila euro
  41. Sabri Lamouchi (Tunisia): 350mila euro
  42. Pape Thiaw (Senegal): 300mila euro
  43. Darren Bazeley (Nuova Zelanda): 250mila euro
  44. Miroslav Koubek (Repubblica Ceca): 180mila euro
  45. Sebastien Migné (Haiti): 120mila euro
  46. Dick Advocaat (Curacao): 100mila euro
  47. Amir Ghalenoei (Iran): ND
  48. Bubista (Capo Verde): ND

🎟️ Quanto costano i biglietti per le partite del Mondiale 2026?

Da un minimo di 60 dollari per una gara della fase a gironi (che non comprende le tre nazionali ospitanti) ad un massimo di quasi 8mila dollari per la finalissima. Questo è il range di prezzo dei biglietti per le gare del Mondiale 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti.

Più si va avanti nel torneo e più il prezzo del tagliando aumenta, toccando il migliaio di dollari già nei quarti di finale. Il costo di un biglietto per la finalissima invece è impressionante, considerando che quello più economico non costerà meno di duemila dollari.

La fascia dei prezzi dei singoli biglietti per ogni fase del torneo

  • Fase a gironi (tranne Paesi ospitanti): da 60 a 620 dollari
  • Fase a gironi (partite di Canada, Messico e USA): da 75 a 2735 dollari
  • Sedicesimi di finale: da 105 a 750 dollari
  • Ottavi di finale: da 170 a 980 dollari
  • Quarti di finale: da 275 a 1775 dollari
  • Semifinale: da 420 a 3295 dollari
  • Finale: da 2030 a 7875 dollari

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