Marco Deiana
Zeta Milano 2024-25

Zeta Milano riscrive la storia del calcio dilettantistico: si possono far soldi nel calcio dilettantistico?

È possibile generare un utile di circa 150 mila euro in una sola stagione con la gestione di una squadra di Terza Categoria? A quanto pare sì, soprattutto se ti chiami Antonio Pellegrino e sei uno youtuber da oltre 1 milione di iscritti (e poco meno di 300mila follower su Instagram).

Diamo un po’ di contesto per chi non conoscesse la storia della Zeta Milano. Si tratta di una squadra fondata l’estate scorsa da ZW Jackson (appunto, Antonio Pellegrino) dopo aver giocato per diverso tempo nella Play2Give, sempre in Terza Categoria senza riuscire a coronare l’obiettivo di centrare la promozione. Da quell’esperienza – e anche da un brutto infortunio che l’ha tenuto lontano dal campo per quasi una stagione intera – è nata l’intuizione di creare e guidare da presidente una squadra, partendo naturalmente dalla categoria più bassa ma con il sogno – irrealizzabile? – di arrivare in Serie A.

Alle spalle un’ottima e numerosa community creata (anche) grazie ai video dedicati alla sua esperienza da calciatore in Terza Categoria (e altre idee originali come la “100 tiri challenge”).

Una community che è stata protagonista nella fase iniziale del progetto Zeta Milano, coinvolta in ogni fase da ZW Jackson soprattutto nei primi 30 giorni con la realizzazione di un video corto al giorno per raccontare le fasi della fondazione del club.

Conclusa questa introduzione – spero abbastanza esauriente – possiamo passare ai numeri e ai soldi. Il tutto documentato dallo stesso ZW Jackson con un video pubblicato sulla sua pagina Youtube (che trovate più in basso).

I numeri social della Zeta Milano dopo una stagione

Partiamo dai social, fulcro principale del progetto Zeta Milano e del racconto della stagione della squadra milanese. Grazie alla presenza social e alla qualità dei contenuti pubblicati, Antonio Pellegrino è riuscito a vendere il prodotto e portare sul carro diversi sponsor, fondamentali per la gestione economica del club.

Al termine della stagione (conclusa con la promozione in Seconda Categoria da imbattuti e con la vittoria della Coppa Lombardia) la Zeta Milano può contare su 110mila follower su Instagram, 80mila seguaci su TikTok e 75mila iscritti su Youtube.

Alcuni video brevi pubblicati su Instagram hanno superato il milione di visualizzazioni, gli altri in media hanno ottenuto tra le 150mila e le 300mila visualizzazioni (con picchi anche di 500mila).

Da evidenziare che al momento il canale Youtube è stato sfruttato soprattutto per i video sulle azioni salienti delle partite di Coppa Lombardia, mentre i video delle partite di campionato sono stati pubblicati sul canale personale di ZW Jackson.

https://www.instagram.com/p/DAGRALyIhg5

Ricavi e costi della Zeta Milano nella stagione 2024-25

Adesso possiamo parlare di soldi, che alla fine è quello che interessa maggiormente. La Zeta Milano ha fatturato circa 300mila euro e ha avuto costi per circa 150mila euro. Pellegrino nel suo video parla di un intervallo di 280-320mila euro di ricavi e 130-170mila euro di spese.

Per quanto riguarda i ricavi, la percentuale maggiore arriva dagli sponsor che hanno sposato da subito il progetto Zeta Milano, il resto è invece legato a merchandising, monetizzazione Youtube e biglietteria. Per gli sponsor dedicherò un paragrafo a parte, mentre per quanto riguarda il merchandising, il club ha venduto oltre 1000 pezzi – online e offline – dedicati alla società. Online tramite uno store creato ad hoc e offline tramite il negozio milanese Football Team, che ha dedicato un piano totalmente al vestiario Zeta Milano. Per quanto riguarda il match day, il club ha imposto un prezzo fisso di 5 euro per ogni biglietto, lasciando l’ingresso gratuito per i ragazzi Under 16.

In percentuale invece i costi maggiori arrivano dalle spese sostenute per la produzione dei contenuti tra video maker, video editor, telecronisti e operatori vari. Una percentuale ridotta è dedicata invece allo staff, alla burocrazia (affitto stadio e iscrizione FIGC) e ai giocatori. Proprio su quest’ultimo punto, la Zeta Milano sottoscrive con tutti i giocatori un contratto da influencer con l’obiettivo di renderli tale, sfruttando il club per la creazione di contenuti e per attirare sponsor.

Percentuale di ricavi e costi

Ricavi:

  • 75% Sponsor
  • 10% Merchandising
  • 10% Monetizzazione Youtube
  • 5% Biglietteria

Costi:

  • 60% Operatori
  • 15% Giocatori
  • 15% Stadio e FIGC
  • 10% Staff

Gli sponsor (visionari?) che hanno creduto nel progetto Zeta Milano

Antonio Pellegrino nel suo video ha citato dieci sponsor, tra questi c’è chi si è esposto maggiormente – economicamente – e chi invece in maniera minore. Tutti hanno permesso di generare il 75% dei ricavi, quindi oltre 200mila euro.

Partiamo dai cosiddetti sponsor di maglia. Lo sponsor tecnico, che ha sposato il progetto fin dalle battute iniziali è Givova: il brand campano ha vestito la Zeta Milano per tutta la stagione, realizzando una serie di maglie, alcune create per occasioni particolari come i club professionistici. Il main sponsor è 1 Mobile, mentre 21 Make it count è lo sponsor di manica. Questi tre brand hanno pesato per il 60% dei ricavi legati esclusivamente agli sponsor.

Tra gli sponsor che hanno pesato – percentualmente – di più nei ricavi della Zeta Milano troviamo One of Us e Sony. Tra i brand “minori” legati alla società milanese ci sono Football Team, Fabbrica dei Sapori Testoworkout, Chiave Immobiliare e San Benedetto.

Percentuali sponsor Zeta Milano

  • 30% Givova
  • 20% 1 Mobile
  • 15% One of Us
  • 10% 21 Make it count
  • 10% Sony
  • 5% Football Team
  • 2% Fabbrica dei Sapori
  • 2% Testoworkout
  • 2% Chiave Immobiliare
  • 2% San Benedetto

Sì, mancherebbe un 2%, ma questi sono i dati forniti da Antonio Pellegrino nel suo video riepilogativo.

https://youtu.be/-8E4mjltIyI?si=tJ2RIrx3MwM4EIVW

Sinceramente non penso sia un progetto replicabile. Lo stesso ZW Jackson ha sottolineato nel video (qui sopra) che non è stato un anno semplice, che non è facile riproporre lo stesso progetto e ha messo in allerta alcuni content creator che stanno provando a replicare il format.

C’è da credergli. Pellegrino ha sfruttato da subito una community creata nel corso degli anni, portandola a seguire anche la Zeta Milano, inoltre gli anni trascorsi da giocatore nella Play2Give gli hanno permesso di conoscere da vicino il mondo della Terza Categoria e del calcio dilettantistico, e probabilmente ha intravisto delle chance per investire e creare un nuovo format, tra i più importanti e seguiti di Youtube Italia.

Non è replicabile interamente ok, ma il progetto Zeta Milano ha mostrato a tutti che la comunicazione è diventata sempre più importante e che è possibile trasformarla in denaro, sponsor e crescita. Saper sfruttare al meglio i canali social, adattando i video ad ogni contesto e creando format o singoli video creativi, può portare a grosse soddisfazioni. Anche in Terza Categoria con una buona strategia comunicativa si possono attirare sponsor e di conseguenza denaro.

Il progetto Zeta Milano è solo agli inizi

L’idea di Antonio Pellegrino non si ferma alla fondazione del club e al tentativo di scalata. Negli anni vuole creare un settore giovanile completo e realizzare una sorta di franchising (questo l’ha spiegato – in linea di massima – nel podcast di Alessandro Cattelan).

Il settore giovanile aprirà le porte alla Juniores già a partire dalla prossima stagione e tutto il progetto giovanile del club si chiamerà Zeta Milano Future. Anche in questo caso ZW Jackson vuole coinvolgere la community, consapevole che questa è la vera forza del club.

Per questo riguarda il franchising, invece, l’intenzione è quella di fondare un club per ogni regione d’Italia (o quasi), con le stesse caratteristiche della Zeta Milano. Una sorta di multiproprietà in stile City Football Group o Red Bull. E la sensazione è che la prossima squadra possa essere la Zeta Napoli.

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